Il risultato ovviamente è un disastro, prendete uno specchio che si riflette ed avrete il nulla, una specie di vuoto cosmico che invece di risucchiare dentro tutto lo butta fuori.
Outing... "Butta Fuori" secondo me rende meglio.
Magari perchè è italiano e si capisce al volo, se sei italiano.
Se.
Se sei
e
Se Sei Italiano.
Tre concetti un poco fuori di testa ma come dicevo stavo riflettendo riflettendomi e la testa è stata una di quelle cose che prestissimo sono state espulse da quel gorgo così simile all'uscita di un buco nero...
Beh, certo, chi di noi no ha mai visto l'uscita di un buco nero?
(si, è vero, un certo numero di persone probabilmente starà sogghignando pensando a qualche scena hard vista da qualche parte).
Rifletto e penso a parole come giustizia, onore e storia.
Dunque automatamente anche alla parola "Creatività"
(che tra l'altro c'entra - e soprattutto esce - moltissimo con la riflessione "specchio specchio", infatti buttare fuori tutto oltre ad essere "catartico" è soprattutto creativo forse proprio perchè nel nulla e nel proprio annullamento riusciamo nel non pensiero a creare ed afferrare verità spesstanto grandi da essere inesprimibili se non con lo stupore ed il silenzio)
La parola "creatività", dicevo, è infatti solo attraverso la creatività che parole come il trittico di cui sopra riesce ad avere un qualche genere di senso verosimile.
Lo stupor catartico del buttare fuori da me stesso anche me stesso mi porta infatti a pensare che quella trinità di parole non si esplica nell'uomo ma al contrario è attraverso l'uomo, vettore per natura fallace, che si esprimono in un risultato.
Allora ecco che il sovrano illuminato si erige a giusto comandante delle nazioni sotto di lui riunite per combattere il male assoluto, la disgregazione dell'essere e del mondo come possiamo anche solo immaginarlo, il Nulla di Infinite Storie, il Rettilone dalle mani inanellate, l'oscurità di incubi così demoniaci da spaventarsi da se stessi.
Creatività, appunto, storie fantastiche dove gli archetipi dfele paure e del loro contrario si fanno uomini e donne o animali o anche creature assurde e che portano sempre al corretto svolgimento della fiaba.
Ma dopo che il cowboy cavalca verso il tramonto, quando il sole sarà calato, il cavallo spazzolato, il fuoco acceso ed pasto preparato, questo verrà digerito e poi cagato.
Strappiamoci le favole dagli occhi e portiamole nel cuore, così da vedere le cose per come sono e cercare di trasformarle per come potrebbero essere se tendessero verso una giustizia che no ci può appartenere.
Non esiste un "Principe Azzurro"
Non esiste "La strega Cattiva"
Sette Nani si possono anche trovare ma duito del loro Disneyano assortimento.
Se non ci laviamo puzziamo
Se mangiamo Caghiamo
Se ci abbrutiamo...
Se ci abbrutiamo diventiamo "i cattivi delle favole"...
Allora forse l'unico contatto che la realtà ha con le favole è con "il male"
Forse
Quando stiamo bene raggiungiamo anche "l'estasi"...
Allora esiste anche un punto di contatto con "Il Bene"...
C'è però chi raggiunge l'estasi attraverso l'abbrutimento, attraverso il male.
Sarei davvero curioso di sapere se c'è qualcuno che, di contro, arriva "Al MALE" attraverso l'estasi...
Se
Tutto questo è vero
Se Sei
siamo delle persone fatte di tutto ciò e anche di più
Se sei Italiano
se lo siamo e leggendo queste parole il loro significato è cerebralmente comprensibile senza sforzi di traduzione
Allora basterà fare due conti e capire che è più facile tendere al "Male" piuttosto che al "Bene".
Tutto quà.
il mio "stupor Catartico" mi ha trascinato quì per poter dire semplicemente
"E' davvero più complesso fare del bene piuttosto che del male"
e
"E' anche facile fare del male tentando di fare del male"
e
"Solo nella creatività dei cartoni animati si riesce a fare del bene tentando di fare del male".
...
Un bacio a tutti ma anche un pestone, non vorrei sembrarvi troppo buono.










La macchina non è una granchè, e nemmeno il fotografo (il sottoscritto), però a me 'sta foto piace parecchio, giàgià!!!

